C H I E S E

 Chiesa di Maria Santissima di Loreto

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Sec. XVIII - Con pianta a croce greca, ha in prospetto di elaborata architettura barocca con elementi medievali. Sui due campanili simmetrici svettano le due guglie maiolicate variopinte, costruite in epoche diverse. Per chi guarda il prospetto quella di destra è più antica. Al suo interno si possono ammirare, oltre alla "Cona" marmorea del Gagini, opere del Quattrocchi, del Bagnasco, del Sansovino e del Novelli.

 

 Chiesa Madre Santi Apostoli Pietro e Paolo

     

Sec. XIII - XVIII - Si caratterizza all'esterno per il bel colonnato che corre lungo uno dei suoi fianchi. E' racchiusa da due campanili di epoca diversa: la torre più antica presenta una finestra Arabo - Normanna divisa da una colonnina con capitello nella quale vennero collocate le statue in marmo degli apostoli Pietro e Paolo, patroni di Petralia Soprana. L'altra torre è settecentesca. Al centro un portico con diciotto colonne di stile tuscanico. Il portone ligneo d'ingresso presenta riquadri scolpiti in stile  gotico - catalano. L'interno è diviso in tre navate sorrette da dodici pilastri rappresentanti i dodici apostoli. All'interno sculture e dipinti del 400 - 600 - 800 tra cui spicca uno dei primi crocifissi dello scultore Frate Umile Pintorno da Petralia Soprana.

 

 Chiesa del Santissimo Salvatore

    

Sec XVIII  - Si dice che nel periodo saraceno era una moschea che il conte Ruggero il Normanno fece riconsacrare nell'XI secolo, dedicandola al SS. Salvatore. Ristrutturata ed ingrandita, nella metà del XVIII secolo, conserva la sua pianta ellittica sormontata da una cupola sorretta da colonne. All'interno si possono ammirare importanti opere come quelle dello Zoppo di Gangi e l'organo settecentesco ed un lampadario in cristalli ed ottone del 1902, dono degli emigrati di Petralia Soprana in America.

 

L'Oratorio

                          

Sec. XVII - Chiesa delle Anime Purganti o Oratorio. Degno di attenzione è il prospetto, identico a quello della omonima Chiesa di Cefalù, con campanile a vela e la luminosa superficie intonacata in gesso bianco sulla quale spiccano, in rilievo, immagini di alcune anime purganti.

 

 

 Chiesa Santa Maria del Gesù  - Convento dei Frati Minori Riformati

             

 

                   

Sec. XVII - Il convento fu costruito nel 1611, grazie al denaro donato da alcune nobildonne e con il consenso del signore del tempo Don Antonio Moncada. L'edificio fu arricchito di un atrio e di una chiesa e di un vasto campo annesso che i frati trasformarono in parco. Notevole la facciata della Chiesa, riccamente ornata con bassorilievi con motivi floreali che richiamano lo stile churrigueresco. Nel convento visse i suoi primi anni di noviziato Frate Umile Pintorno da Petralia Soprana. Nell'interno un bellissimo chiostro a colonne.

 

Chiesa di San Michele

  

 Sec. XVII - (privata) Fu eretta dal barone Pietro Calderari. Il suo prospetto si dilata a sinistra di chi guarda, per mostrare la settecentesca fontanella in pietra. Al centro della piazza che prende il nome dell'omonima chiesa c'è la magnifica fontana circolare.

 

Chiesa del Collegio

   

Sec. XVIII - Dedicata a Sacro Cuore di Gesù e precedentemente a San Giovanni Evangelista. Ad unica navata e di elegante gusto barocchetto monastico. Ad essa è annesso il Collegio di Maria.

 

Chiesa di San Teodoro

Sec. XI - XVIII - Il prospetto settecentesco risulta arretrato rispetto al campanile quadrato, probabilmente in origine torretta delle fortificazioni di cinta del paese. nell'interno è custodito un importante sarcofago che richiama negli animali fantastici la scultura campana del XII secolo. Sono presenti maioliche della metà del Settecento, tele ed affreschi dei secoli XVII - XIX

 

Chiesa di Santa Lucia

   

Plurisecolare, venne ricostruita intorno al 1640 nel luogo attuale. Originariamente era più a monte. Il 13 Dicembre è meta di festosi pellegrinaggi in onore della Santa

 

 

M O N U M E N T I

 

Monumento ai caduti in guerra

Si trova al centro del paese, nella Piazza del Popolo, in antico "la vecchia vucciria". Di forma quadrangolare la sua sistemazione risale al 1929, dopo che fu rasa al suolo la Chiesa del Carmelo. Questo monumento è opera dello scultore Antonio Ugo. Alla base di un'alta stele è simboleggiato l'altare della patria raffigurante l'eroe, la sposa, la madre e il figlio.

 

 La fontana dei quattro cannoli

 Si trova nella Piazza Quattro Cannoli. E' una graziosa fontana in marmo di Billiemi che nel XVIII secolo era l'unica fonte dell'abitato. In questa piazza si trova una curiosa lapide, prima ubicata nella Piazza Frate Umile dove si trovava la fontana ormai distrutta, che ricorda la sistemazione della stessa da parte di un privato "non per vil guadagno, ma per amor patrio".

 

Monumento dedicato a Frate Umile Pintorno

 

Al posto di una ormai distrutta fontana circolare, nel 1952, nella medesima area, oggi Piazza Frate Umile Pintorno, è stato collocato un monumento dedicato a Frate Umile Pintorno da Petralia Soprana. Il busto, raffigurante il frate,  è opera dello scultore Filippo Sgarlata.

Il frate, apprezzato e insigne scultore, scolpì diversi crocifissi venerati in Sicilia, nell'Italia meridionale ed anche all'estero. Nacque a Petralia Soprana tra il 1600 - 1061 e morì nel 1639 a causa di una suppurazione ad una ferita all'occhio sinistro, e ciò spiegherebbe una caratteristica peculiare di tutte le sue opere, cioè una spina conficcata nell'occhio sinistro del Cristo.

 

La cometa

L'opera in bronzo "La cometa" è dello scultore petralese Vincenzo Gennaro. Essa è collocata nella Piazzetta Unità d'Italia.

Qui lo splendido belvedere denominato "U Carmini" offre il panorama della Sicilia Occidentale verso Palermo. Da qui si possono ammirare splendidi tramonti e la montagna della

Madonna dell'Alto con il Santuario.

 

P A L A Z Z I

Palazzo Municipale

        

 Sec. XVI - XIX - Ex convento dei Carmelitani del XVI secolo, a fine ottocento venne ristrutturato e dato un nuovo prospetto in stile Neo Gotico.

Il Palazzo oltre agli uffici del Comune ospita al suo interno la sala consiliare; pregevoli gli scaffali decorati in pirografia, opere di un artista francescano del sec. XVII. Splendidi gli affreschi recentemente restaurati delle volte di alcune sale.